Danza e Muay Tai… due mondi della mia Chiang Mai

Volevo parlare un pò di sport, perchè Chiang Mai non è solo la città dei templi e dei mercatini. Sono una ballerina e prima di partire ho cercato una scuola di danza per potermi tenere in allenamento, perchè sette settimane senza ballare per me sarebbe stato alquanto deprimente. Così ho cercato una scuola non troppo distante da dove avrei soggiornato, anche se ancora non sapevo esattamente dove sarei andata ad abitare.

Ho trovato una scuola di nome “Sangdao performing and art school”, ho inviato una mail e mi hanno risposto che avrei potuto fare una lezione prova il sabato e poi parlare con l’insegnante per decidere. Non vedevo l’ora di iniziare e quando sono arrivata a Chiang Mai il primo sabato ho voluto subito provare. Il problema più grande è stato raggiungere la scuola, ho preso un taxi privato perchè ancora non sapevo come muovermi e ho speso parecchio. La voglia di cominciare a danzare in un paese straniero con chissà quale insegnante e compagne mi elettrizzava, al punto che non mi importava di spendere soldi per il trasporto. Ero davvero agitata ed emozionata salendo le scale che mi hanno portata davanti ad una porta a vetri, l’ho aperta e una folata di aria gelida mi ha pervaso il corpo; l’aria condizionata è molto alta durante la stagione delle piogge! Sono entrata e ho parlato con due ragazze thailandesi alla reception che mi hanno confermato la lezione gratuita di prova. Dall’aula è uscita una donna bionda molto magra e mi ha salutata lei sarebbe stata la mia insegnante. E’ inglese e ha avuto una scuola di danza classica a Londra per tanti anni, ma poi ha iniziato a viaggiare per il mondo e ha insegnato in tutti i paesi fino ad arrivare in Thailandia un anno fa. Ovviamente le mie compagne di corso erano tutte più giovani, ma non mi importava affatto perchè nel mondo della danza non esiste età. Dopo la lezione ho spiegato all’insegnante il problema del trasporto e lei mi ha assicurato un passaggio per il ritorno ogni domenica, ma al sabato avrei dovuto provvedere da me. Parlando con Hailey, la mia insegnante d’inglese sono venuta a conoscenza di un metodo molto più economico per raggiungere la città… Prendere un pick up giallo (i taxi locali) per 10 bath (circa 0,25 cent) certo avrei dovuto camminare 25 minuti per raggiungere la strada principale, ma passare per le tranquille strade di campagna sprovviste di turisti è impagabile! Sono stata contentissima di trovare un modo per poter raggiungere tutti i week end la scuola perchè per me è un pò come vivere la vita di tutti i giorni, non mi sento in vacanza per il momento e questa cittadina mi regala emozioni!

Ho continuato fino al mio ultimo week end per un mese intero a frequentare la classe e ho imparato tanto e credo che seguire le lezioni in un’altra lingua si riesca a capire come la danza abbia un  suo linguaggio universale. Io capisco l’inglese, ma alcune ragazze tailandesi non parlavano la lingua eppure gli esercizi da eseguire erano chiari per tutte!

Proprio dopo l’ultima lezione di domenica Miss Jane, la mia insegnante, mi ha voluta portare a casa sua per un caffè e per salutarci. Quando sono scesa dalla sua macchina non ci volevo credere… ha una casa meravigliosa, è antica ed è la tipica tradizionale casa thailandese. E’ tutta in legno di teak con una magnifica zona soggiorno all’aperto e area bar, una splendida scalinata porta al piano superiore dove il suo compagno, un ragazzo del Kashmir, ha lo studio – dato che fa lo scrittore – oltre alle due camere da letto. All’esterno nelle mura ci sono incastonate delle statue di legno. Sono rimasta affascinata da tutto questo e dalla loro vita, lei è più grande di lui e vivono con due simpatici gatti rossi. Due artisti, due anime provenienti da diversi paesi e culture che vivono in armonia con amore… davvero affascinante!

Amo la danza, ma anche la muay thai perchè all’inizio dell’incontro alcuni degli atleti più bravi e più rispettosi praticano una danza, la Ram muay. Il Wai Khru è una delle parti più importanti della Ram Muay, è un rito di rispetto per il maestro e la scuola che prende varie forme in diversi contesti. Il significato corretto di Wai Khru nella muay thai sta nel capire le due parole che formano il nome: “Khru” in lingua thai vuol dire “maestro”, di solito è un termine che nella cultura thai viene dato ai genitori in famiglia, ai monaci nella religione e più in generale al re. Il termine “Wai” indica l’inchino tradizionale thai. E’ una dimostrazione del proprio rispetto e gratitudine per il maestro che gli ha tramandato e insegnato le proprie conoscenze. Quando i propri allievi avranno appreso le tecniche più nascoste e segrete della muay thai e saranno in grado di praticarle, solo allora potrà avere inizio la cerimonia del Wai Khru prima degli incontri.

Ogni novizio deve prestare giuramento ed è la parte fondamentale della pratica della muay thai. Qualsiasi thai boxer che non dovesse prestare giuramento recherebbe una gravissima offesa al maestro e alla scuola che ha frequentato. E’ uno sport antico con una forte tradizione e ammiro molto chi lo pratica con serietà e rispetto.

Vedere dei veri incontri nel nuovo stadio di Chiang Mai è stata una bella esperienza… per lo meno erano incontri reali e non per turisti. Ho avuto i biglietti perchè un amico di Hailey combatteva contro un ragazzo thailandese e lei e i suoi amici andavano a vederlo. Perchè non andare? Mi sono detta, io amo questo sport mi piace il fatto che nella muay thai come in tutti gli sport di lotta ci sia rispetto e sportività la maggior parte delle volte. Ho visto sei incontri tutti entusiasmanti e un clamoroso KO! Lo so che non è una bella cosa, ma in questo sport mandare knock out l’avversario è simbolo di potenza e di bravura!

La muay thai per me è come una danza verso la vittoria, i movimenti sono dettati dal ritmo della musica tradizionale thailandese e gli atleti che combattono sono consapevoli di quanto antico sia questo sport. Così come nella danza a volte si combatte per far uscire sè stessi allo scoperto cercando di esprimere ciò che si prova nei passi che si compiono. Dobbiamo sempre combattere nella vita, ma quello che lo sport ci insegna è il rispetto verso gli altri e la fiducia in noi stessi.

 

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