Back to Thailand: il Parco Nazionale di Khao Sam Roi Yot

Anche se sono già passate due settimane dal mio rientro in Italia, voglio raccontare il mio ultimo viaggio nella terra dei miei sogni, la Thailandia. Nonostante ci sia stata un’infinità di volte non riesco a smettere, è come una droga, è come l’aria, se mancasse non riuscirei più a respirare!

Eccomi a Prachuap Kiri Khan, anche se non è un posto nuovo, è la mia città preferita: tranquillità, spiagge bianche e deserte, parchi nazionali e tanta tanta natura.

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Trascorro qualche giorno in spiaggia, trovando anche, per mia sorpresa, un palo per allenarmi, dato che pratico la pole dance – in realtà non è propriamente  da pole, ma è un palo cementato in uno pneumatico per reggere la rete del beach volley -. Certo lo sfondo è meraviglioso: spiaggia bianca, mare, sole e palme… Cosa volere di più?

Dopo il riposo è giunta l’ora di stare a contatto con la natura, sono partita per la volta di uno dei più grandi parchi nazionali della Thailandia il Khao Sam Roi Yot. Un immenso parco a ridosso della costa con spiagge paradisiache, grotte calcaree, canali e passeggiate nella natura. Arrivo al quartier generale e chiedo subito la mappa e i biglietti d’ingresso, che costano circa 5 euro a persona, faccio qualche foto alle scimmie che stanno saltando sugli alberi e mi dirigo alla prima tappa: il Khao Dang Viewpoint. La salita è di circa 380 metri e il caldo è soffocante, la giornata è splendida e soleggiata, ma per fortuna gli alberi fanno la giusta ombra e alla fine non sembra poi così faticoso. Il sentiero è roccioso e ci sono dei punti dove ci si può aiutare con una corda per la ripidità, ma tutto sommato è ben tenuto e non è pericoloso. Quando sento di non avere più le forze penso sempre: “all’arrivo sarò ripagata per la fatica!” Infatti, come ogni volta, ecco la mia ricompensa: sole, vento e una vista mozzafiato. Mi siedo sul punto più alto senza protezioni, con la mia macchina fotografica, ogni scatto è un momento, un’immagine che non vedrò più e che quindi è meglio immortalare per sempre. Mi sento in capo al mondo anche se non sono sull’Everest, ma per me è comunque una vetta meravigliosa raggiunta. Un signore thailandese appena arrivato in cima mi domanda :”Da dove vieni?”, “dall’Italia” rispondo io, “Avrete tante montagne molto più alte là e la neve” “Sì è vero, abbiamo tante montagne e la neve”. All’improvviso realizzo che in effetti il mio paese è bellissimo, l’Italia ha le montagne, il mare, le isole è un piccolo paradiso naturale che a volte mi rendo conto di non apprezzare abbastanza. Finito di scattare e di godermi il panorama, ricomincio la discesa verso la prossima tappa.

Davanti a me il mare e dietro la foresta, sto per raggiungere la Sai Cave, una grotta calcarea che, a guardare le immagini sembra molto bella. La signora di un baracchino prima della salita mi chiede se ho la torcia e le faccio vedere quella incorporata nel cellulare, lei mi dà l’ok e io inizio la salita di 280 metri bella ripida e impegnativa, per via delle rocce. Mi sembra interminabile, mentre salgo sento i quadricipiti che bruciano, posso immaginare persone che non praticano assiduamente sport; forse è per quello che sul cartello in inglese c’è scritto che la salita è difficile e si richiedono abilità basiche di scalata! Voglio raggiungere in fretta la grotta, non vedo l’ora di vederla, ed ecco che dopo venti minuti spunta un’entrata e un buco nella roccia in alto, dove una forte luce penetra e rende le piante ancora più verdi. Più avanti ci sono due scale di legno e il buio inizia a diventare più intenso, ma non appena accendo la luce del cellulare ecco che appaiono sotto i miei occhi pareti cristalline, sembrano cascate di brillanti e le stalattiti e le stalagmiti che fanno da contorno; poi l’ingresso meraviglioso di una stanza che sembra un regno, il regno delle fate. Le grotte mi hanno sempre affascinato, perchè sono misteriose, sono abitate da animali che solitamente non vediamo alla luce del sole e qualche volta sono anche difficili da esplorare. Quando esco mi accorgo di uno splendido scorcio di mare tra il fitto fogliame della foresta e anche questa volta la fatica è stata sopraffatta dalla bellezza; vedo anche un enorme ragno a riposo nella sua grande ragnatela, non mi spaventa, piuttosto la natura mi stupisce ancora una volta.

E’ la volta del giro dei canali che sfociano nel mare, mentre aspetto che la mia barca rientri nel piccolo porticciolo, guardo le scimmie che mangiano ghiande nel fogliame e i due splendidi templi immersi nella foresta, uno scenario davvero notevole. Salgo in barca e inizia un giro tra mangrovie – che sembrano gli alberi viventi del “Signore degli anelli”-, scorci di villaggi di pescatori e paesaggi che sembrano appartenere a paesi del nord Europa; il canale alla fine sfocia nel mare e noi facciamo inversione e torniamo verso il porto.

Soddisfatta anche di questa escursione sono pronta a tornare nel mio bungalow e godermi i ricordi di una bellissima giornata.

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Prachuap Kiri Khan… il mio posto del cuore

Finalmente mare… E soprattutto vicino alla mia città preferita Prachuap Kiri Khan. Quest’anno ho voluto andare a circa quaranta chilometri dalla città in un resort economico proprio sulla spiaggia. Certo se non si ha una macchina è un pò difficile arrivarci, ma ne vale la pena. L’hotel si chiama Rocky Point e si trova esattamente ad Amphoe Thap Sakae, ha diversi bungalow in cemento con aria condizionata e parecchi cani! Io fuori dalla mia villa ho avuto due pulciose signorine che mi hanno seguita a ogni passo, è proprio vero che gli animali sono dei grandi amici. C’è una piccola ma pulita piscina e un sentiero per raggiungere la spiaggia costeggiato da alti alberi; le altalene sono la parte migliore, puoi lasciarti cullare dal vento (è una zona parecchio ventilata) e guardare il mare di fronte a te.

Non amo stare sdraiata al sole a fare niente quindi preferisco passeggiare sulla spiaggia, naturalmente capita sempre che qualche cane mi accompagni per tutto il tempo, cacciando via anche altri cani minacciosi proprio come se fosse una guardia del corpo. Amo sognare mentre le onde mi massaggiano i piedi, mi piace cantare e ballare e non importa della gente che può vedermi, perchè quando la musica mi risuona nelle orecchie e chiudo gli occhi  non esiste nessuno a parte me e i miei sogni. Passare la mattina in questo modo è rigenerante e, anche quando non si stanno vivendo dei momenti felici, per pochi istanti tutto sembra cancellarsi e che le cose possano andare per il meglio… poi il risveglio e la realtà!

Ho trascorso le mie giornate così tra mare, vento, musica e danza. Amo la natura e stare in contatto con essa trovo sia un dono, un fantastico regalo per migliorare me stessa.

Non c’è davvero niente da fare durante il giorno, però si possono noleggiare le biciclette e andare in giro nei dintorni, se non altro si vedono tante mucche e uccelli. Oppure se si ha la macchina si può tranquillamente raggiungere Prachuap Kiri Khan o se proprio si vuole passare fuori tutta la giornata si può arrivare anche a Cha Am (località di mare vicina a  Hua Hin) solo due ore di strada.

Prachuap Kiri Khan è una cittadina di mare, piano piano si sta rinnovando e sta diventando un bel centro balneare. Sono diversi anni che ormai ci torno e devo dire che ha subito notevoli cambiamenti, ci sono più hotel e più ristoranti dove mangiare squisiti piatti di pesce fresco. E’ la città delle scimmie e hanno dedicato loro addirittura una fontana, bisogna però prestare attenzione, perchè sono un po’ aggressive e potrebbero rubare o aggredire… Ho assistito personalmente ad un furto da parte di una scimmia, prima ha rovesciato la borsa di una ragazza, poi ha scelto il portafoglio, l’ha aperto per gettarlo in mare e nessuno gli si è avvicinato! Anche se è un evento divertente io non vorrei essere nei panni della ragazza derubata e impotente. Ovviamente dopo tanti anni ho anche il mio ristorante preferito, fuori dalla zona più turistica e anche questo raggiungibile in auto, ma si mangia un pesce e una salsa spettacolare! E poi c’è la mia parte preferita… mercatino e negozi! In particolare amo un negozio e ogni anno ci torno, vende abiti Korean style è un po’ più caro rispetto alla media thailandese, ma ha davvero pezzi imperdibili. La cosa interessante è andare a visitare una spiaggia stupenda chiamata Ao Manao Bay. E’ situata all’interno di una base militare la Wing 5, si entra attraverso un gate con i militari e per raggiungere la spiaggia bisogna attraversare persino una pista di decollo! Stranezze tailandesi a parte la spiaggia è fantastica, bianca, sottile e attorniata da grandi alberi. E’ davvero una bella zona dove balneare ed è tutto attrezzato. Che dire di Kiri Khan… E’ una città da vivere almeno una volta perchè può dare soddisfazioni, certo sono di parte e certamente dipende molto dai gusti di ogni persona, ma se si vuole stare al di fuori dei tour convenzionali può essere una valida idea!

 

Giunto il momento di lasciare la camera ho lasciato come sempre un pezzetto di me, come ogni volta che devo salutare il mare. Sono arrivata a Bangkok e tutto improvvisamente è cambiato… Centri commerciali immensi, musica, pubblicità, persone, si sente subito l’odore della grande metropoli e onestamente mi ha fatto sentire la mancanza di tutti i luoghi che ho vissuto fino ad ora! Sono rimasta solo tre giorni e poi la mia nuova destinazione… Il Giappone, un’avventura completamente diversa tutta da vivere.

Florianopolis,una piacevole sorpresa!

Florianopolis, detta Floripa dai suoi abitanti, è un’isola ed è la capitale dello stato di Santa Caterina nel Brasile del sud a un’ora e un quarto di volo da San Paolo.

Sono partita a inizio dicembre 2015 quando a Florianopolis iniziava l’estate e io scappavo dal falso inverno italiano. E’ stato il mio primo viaggio in Brasile e avevo in mente un’immagine ben diversa, ho pensato spesso ai pericoli delle Favelas, agli scippi e avevo quasi paura. Anche se alcuni amici mi hanno detto di avere torto e di stare tranquilla, io comunque non sono partita convinta!

Atterrata all’aeroporto di Hercilio Luz di Florianopolis un simpaticissimo poliziotto al controllo passaporti mi ha fatto cambiare idea e mi sono sentita più serena visto che le persone si sono dimostrate simpatiche e disponibili. Ho iniziato allora a ricordare che il Brasile è anche il paese della musica, dei colori, della danza e come per magia sono finita ad ammirare quest’isola fatta di spiagge, mare e cielo.

Ovviamente non c’è solo questo a Floripa, è un’isola moderna e cosmopolita, nei periodi di alta stagione la vita balneare è a dir poco agitata e divertente. Devo dire che il traffico è notevole, ci sono troppe auto molte più che abitanti e una sola strada principale. Si rischia davvero di fare molta coda se non si conoscono le scorciatoie per raggiungere una delle tantissime spiagge!

La prima spiaggia che ho visitato è stata Baia Do Pantanal Du Sul, immensa e bianca con alcune barche di pescatori adagiate sulla riva. Mi sono fermata a mangiare in un ristorante fantastico e particolare il Bar do Arante, proprio in riva al mare. Alle pareti ci sono appesi migliaia di foglietti di carta con le dediche di tutti i clienti che hanno visitato il locale, mi ha colpito molto e poi il mangiare è stato squisito! Ovviamente non potevo non lasciare anch’io il mio contributo su un pezzo di carta e la prossima volta che ci ritornerò sarà lì a darmi il bentornata!

A Floripa la vita è molto sana e i suoi abitanti tengono in modo particolare alla linea e all’alimentazione. Non è affatto strano vedere lungo mare delle passeggiate lunghissime con  attrezzi  fitness da utilizzare gratuitamente, persone che corrono o vanno sui rollerblade, una Los Angeles brasiliana!

Ho soggiornato alla Pousada dos Chàs a Jurerè International, gestita da persone molto gentili e disponibili, alle cinque veniva offerto tè (il nome significa proprio Locanda del Tè) e torte davvero una bellissima idea e poi tutto buonissimo! Non vedevo l’ora di tornare per poter assaggiare tutto e non perché era gratis, anche se quello era un buon motivo, ma perché ho bevuto e mangiato tè e torte particolari, mai provate prima. Una cosa che mi ha stupito è l’immensa collezione di servizi da tè raffinatissimi stipata nelle vetrinette  della sala e ogni sera potevi gustare le bevande in tazze di design diversi. La proprietaria, un’elegante signora di nome Maria Helena ha progettato la locanda in stile Feng-Shui e ogni camera porta il nome di un tè, le aree comuni sono arricchite da quadri di artisti di Santa Caterina e del Brasile e da oggetti antichi.  Una grande sorpresa anche questa perché non avrei mai immaginato di trovare in Brasile una locanda tanto bella e particolare e devo dire che il rapporto qualità prezzo ne vale la pena!

In quei giorni poi in città c’era l’Elephant Parade, le strade e gli hotel erano invase da  simpatiche statue di Elefanti fatte da artisti locali che potevi anche decorare a tuo piacimento!

Ho trovato anche l’amore, sì per un magnifico albero secolare a Barra Da Lagoa, le radici contengono al loro interno una grossa pietra e quando mi sono seduta sono stata catapultata in un’altra dimensione. Io sono una sognatrice e mi riesce molto facile trovare vie d’uscita dalla realtà. Seduta in quell’albero l’ho trovata, un po’ come in “Alice nel Paese delle Meraviglie” quando entra nello specchio e trova un nuovo mondo. Questa è la magia della natura e se noi stessimo ad ascoltare ci stupiremmo per quante cose belle possano  accadere. Un semplice albero che con le sue forti radici mi ha abbracciato e insieme abbiamo anche danzato, un incontro che ricorderò per sempre!

Le bellezze naturali di quest’isola non finiscono, un altro amore l’ho trovato a Matadeiro, una spiaggia quasi segreta mi ha fatto perdere definitivamente la testa, ci si arriva dopo una relativamente breve camminata e quello che si trova alla fine del sentiero è da mozzare il fiato, bianchissima con delle rocce tonde che la prevaricano e poi tra il mare e la spiaggia una piccola Scozia, un isolotto verdissimo dove mancano solo le pecorelle a pascolare. Ovviamente è il paradiso dei surfisti le onde devono essere generose, ma posso garantire che lo spettacolo che offre questa spiaggia è pura magia!

Nel periodo Natalizio Babbo Natale si spoglia e diventa surfista all’esterno dei negozi sulle spiagge, mentre all’interno dei centri commerciali l’atmosfera si fa molto più invernale, tutto si tinge di bianco neve e gli abeti vengono decorati ad arte.

Come in tutti i paesi del Sud America i colori si accendono e le stampe diventano grandi su costumi, abiti, leggings, tutto diventa esagerato ma nel contesto bello. Non è lo stile italiano, ma come in ogni paese del mondo anche Floripa ha il suo fascino nella moda, è bello vedere come le idee degli stilisti si evolvono a seconda degli usi e costumi! Io amo follemente osservare stili diversi e lo street style a Floripa è variopinto proprio come i quadri degli artisti locali che si vedono appesi un po’ ovunque!

La mia breve vacanza a Floripa è finita e sono tornata a casa molto più consapevole del fatto di non avere pregiudizi se non si conosce bene qualcosa, ma di aspettare a giudicare solo dopo aver vissuto di persona la propria esperienza. Se consiglio Florianopolis come meta di viaggio? Assolutamente sì, ne rimarrete piacevolmente sorpresi e vi innamorerete della natura che vi offre questa splendida isola!