Kyoto and Arashiyama… The most representative pictures

Kyoto and Arashiyama, two amazing places, where traditions and nature are mixed together in perfect harmony.

My Thailand

My Thailand…. here there are the most evocative pictures.

 

Bye bye Chiang Mai…

My last day in Chiang Mai arrived, and even though I was sad I thought that it was time for a change. It became my new “comfort zone”, but I realize that happiness is always outside of one’s comfort zone!

It’s been a wonderful experience and I’ve learnt much. For instance,living every moment in the best way. I’ve met a lot of people, and I’ve learnt to live together and share with them. I’ve always thought that I did it, but obviously I don’t. I was so doleful saying goodbye to everyone but I was leaving with the hope that I would find them once again in the future. It was sad also leaving my room that had been mine for almost two months, but eventually everything ends and everything begins!

Putting aside the homesickness, I went to the old city in Chiang Mai with Abby, who has been my classmate for two weeks. I’d spent the other five alone. She comes from China, from a city called Shenzhen, near Hong Kong. She’s so lovely and we had great time together during our lessons.

We were both free from lessons on August 12th, because in Thailand it is a national holiday. It’s the Queen’s birthday, better known as mother’s day. So we decided to go to the city together, eating and visiting some temples! We took her motorbike and we started out, but the fact was that she isn’t so good as a driver, especially on the Thai roads. I think I risked my life because I didn’t wear a helmet. But it doesn’t matter… I’m here telling the story, so clearly I’m still alive. I know it isn’t a good thing to say, but sometimes living on the edge makes me feel alive! Maybe I wouldn’t do it again or maybe I would. Anyway, sometimes you don’t have the time to choose what’s the best. I think it was a great experience at the end, making me feel young and light-hearted.

We arrived safely at the chicken restaurant, where we ate boiled chicken, steamed rice, and vegetable soup. It’s one of the most famous chicken restaurants in the city, so it’s extremely busy and noisy. The waiters don’t write down the orders – instead they scream out loud to the small kitchen on the sidewalk. When we finished our lunch and took some pictures rode the scooter up to one of the oldest temples of Chiang Mai, which is called Wat Phra Singh.

There was a lot of gold in the temple, in contrast with the white and cloudy sky, a big golden Chedi outside the main building lighting up the area. Inside the temple a lot of people prayed, maybe because it was a Friday public holiday. We decided to walk and visit the smaller buildings all around which were amazing, too. I didn’t remember that I had to cover my shoulders and knees, and even if my shoulders were covered by a t-shirt I wore shorts, so my knees were bared. Being a fashion designer has its silver linings, so I brought my raincoat and I wrapped it around my legs and closed the zip. Here was a wonderful alternative skirt… And it was so fun to create! That’s what I call “sharpen the wits”.

Essentially the temple was beautiful, I found out that some wax statue of the most venerated by monks inside one of the minor buildings. There was a row of bells and a big gong that you could ring and receive the good vibrations. It’s, of course, one of many temples in the city, but I think that everyone has different hallmarks.

When we finished our trip to the temple we went back to her motorbike and headed for the Thapae Gate. We stopped by a nice little market on the road because I had to search for a new bag. The day after I would have to leave the school and take a flight to Bangkok, but my big suitcase wasn’t enough for all my new purchases… So I needed to find a new one to carry all my stuff and also to try to have less weight. I didn’t want to pay again for the extra weight at check in! So we started walking into the market. I had thought I wouldn’t find it when I saw a little stand with some bags and suitcases. “That’s it,” I thought I found it out! I haggled for the price (from 850 to 550 baht which was about 13 euro). I bought the bag and a padlock for 60 baht (about 1.60 euro). I was so happy, I was ready to pack my luggage! But the day ended, so finally we reached the Thapae Gate and we sat down eating and drinking a fresh coconut. We went into a used book store near the gate, where I bought another English book by Haruki Murakami – I added other weight to my luggage but it didn’t worry me, as I had another bag now!

Now it was time to say goodbye. She went back to school and I waited there for Hailey, my teacher. We wanted to spend my last day in Chiang Mai together. When I met her it was raining and we had to wait before buying something to eat. We bought a delicious chicken soup with vegetables, some fruits, and a packet of salted fried bananas. We ate and talked a lot. Finally, it was my last night. When we came back to school, I had to greet another special person and even though I knew we could keep in contact, it was still so sad!

That evening I felt blue because I was leaving a place that was my home for almost two months and I knew that the morning would be sadder.

However, it is important to say goodbye to things and people, because it’s the circle of life, and honestly I think it must be!

Arrivederci Chiang Mai…

L’ultimo giorno a Chiang Mai è arrivato e anche se mi dispiace è giunta l’ora di cambiare. Ormai è diventata la mia “comfort zone” e si sa, la felicità si trova sempre al di fuori! Ho vissuto un’esperienza bellissima e ho imparato tantissime cose, una fra tutte… Vivere ogni momento nel migliore dei modi. Ho conosciuto persone fantastiche da tutto il mondo, con le quali mi terrò in contatto; ho imparato a convivere con la gente e a condividere, cose che pensavo di saper già fare, ma evidentemente mi sbagliavo!

L’emozione è salita nel salutare coloro che avrei lasciato, con la speranza di poterli ritrovare in un futuro. Anche il lasciare la mia stanza che è stata la mia casa per quasi due mesi è stato difficile, ma alla fine tutto finisce e tutto inizia!

Accantonata per un istante la nostalgia per ciò che stavo lasciando, sono andata in città con Abby, la mia compagna di classe. Viene dalla Cina, da una città vicino Hong Kong di nome Shenzhen. E’ una ragazza dolcissima e dimostra di avere diciott’anni, anche se ne ha bensì trentuno! Ho passato le prime cinque settimane di corso da sola, ma le ultime due le ho trascorse con lei, ed è stato divertente. Io ho un livello più alto di lei ed è stato bello poterla aiutare a migliorare, mi sono sentita davvero utile e poi le lezioni sono diventate ancora più interessanti e divertenti.

Il dodici agosto in thailandia è festa nazionale, perchè è il compleanno della regina meglio conosciuta come festa della mamma. Così entrambe siamo state libere di andare dove volevamo. Ci siamo incontrate alle 12.30 e con il suo motorino a noleggio siamo partite per la “old city” di Chiang Mai. Lei non è molto pratica a guidare lo scooter e soprattutto non lo è delle strade thailandesi; anche se devo dire che i cinesi non scherzano come guida pericolosa! Io non ho indossato il casco e credo di aver rischiato la vita, ma non importa sono ancora quì a raccontarlo… credo che a volte sia bello lasciarsi andare a commettere delle pazzie ti fa sentire giovane e senza pensieri. So che non è una cosa saggia, e che è molto pericoloso onestamente non credo lo rifarei, ma ci sono momenti che non ti lasciano il tempo di decidere!

Così siamo partite, traballanti per la sua insicurezza sulla strada, ma arrivate sane e salve al ristorante dove Abby voleva assolutamente mangiare il pollo. E’ un ristorante relativamente grande e molto chiassoso perchè i camerieri non scrivono gli ordini ma, bensì, li gridano ai cuochi che stanno nella piccola cucina sul marciapiede. Abbiamo ordinato pollo bollito e riso bianco, accompagnati da una ciotola di brodo di pollo con verdure. A quanto pare è il più rinomato ristorante di pollo di Chiang Mai e, non so se perchè era festa quel giorno, ma era davvero pieno di gente. Finito di mangiare ci siamo rimesse in sella al  motorino e siamo partite per andare a visitare uno dei templi più antichi di Chiang Mai, forse il primo costruito in città, il Wat Phra Singh. Arrivate a destinazione mi sono stupita per il tantissimo oro scintillante che si stagliava contro un cielo a dir poco nuvoloso. L’edificio centrale era davvero pieno di persone che pregavano all’interno, così abbiamo deciso di incamminarci all’esterno per vedere e ammirare le varie statue. Solitamente bisogna entrare nei templi con spalle e ginocchia coperte, ma me ne ero dimenticata e indossavo gli shorts, così il mio essere designer mi ha fatto creare in pochi istanti una fantastica gonna con il mio parca impermeabile! La creatività viene sempre fuori all’occorrenza… quando si dice aguzza l’ingegno!

Il tempio in sostanza è davvero bello, in uno degli edifici più piccoli ci sono le statue di cera dei maggiori monaci venerati. All’esterno le campane da suonare e un grande gong, dal quale ricevere vibrazioni di benessere. Oltre ad un grande chedi tutto dorato stagliato contro il cielo. E’ certo uno dei tanti templi, ma alla fine la Thailandia è fatta di templi e ognuno è differente, anche se potrebbero sembrare tutti uguali.

Finita la gita al tempio ci siamo rimesse in moto per andare a cercare una borsa da aggiungere al mio bagaglio, perchè come previsto la mia valigia non si riusciva a chiudere… Così ho pensato di comprare una borsa a pochi soldi per svuotare un pò la mia valigia, già grande! Ci siamo fermate in un mercatino e quando pensavo di non poter trovare niente, ecco per magia una bancarella di valige e borse! Wow, ho trattato il prezzo per un borsone da 850 bath (circa 22 €) a 550 (circa 14  €) e un lucchetto per 60 bath (1,60€) in un negozietto di cianfrusaglie. Ero così contenta potevo tornare e ultimare la valigia, ma la giornata con Abby stava giungendo al termine. Ci siamo fermate al Thapae Gate, l’ingresso della “old city” e abbiamo comprato una noce di cocco da bere e mangiare. Ci siamo dirette poi in un negozio di libri usati, dove ho comprato un altro libro di Haruki Murakami in inglese. Poi il momento triste dei saluti, perchè lei tornava a scuola, mentre io dovevo incontrare Hailey per passare con lei la mia ultima sera!

Io e Hailey abbiamo comprato da mangiare in uno dei tanti baracchini di street food, una deliziosa zuppa di pollo piccante, della frutta e un sacchetto di banane fritte salate… Una vera delizia. Abbiamo mangiato nell’ostello dei suoi amici perchè fuori pioveva e chiacchierato tanto, d’altronde era la mia ultima sera! Mi ha poi riaccompagnata alla scuola e tra le lacrime ci siamo salutate! Mi mancherà molto, alla fine siamo diventate amiche, ma continueremo a tenerci in contatto.

Quella sera ero triste perchè stavo davvero lasciando un luogo che era diventato la mia casa e la mattina è stato ancora più difficile. Bisogna, però, saper dire addio alle cose e alle persone perchè è il ciclo della vita e onestamente, forse, è così che dev’essere!