Arrivederci Chiang Mai…

L’ultimo giorno a Chiang Mai è arrivato e anche se mi dispiace è giunta l’ora di cambiare. Ormai è diventata la mia “comfort zone” e si sa, la felicità si trova sempre al di fuori! Ho vissuto un’esperienza bellissima e ho imparato tantissime cose, una fra tutte… Vivere ogni momento nel migliore dei modi. Ho conosciuto persone fantastiche da tutto il mondo, con le quali mi terrò in contatto; ho imparato a convivere con la gente e a condividere, cose che pensavo di saper già fare, ma evidentemente mi sbagliavo!

L’emozione è salita nel salutare coloro che avrei lasciato, con la speranza di poterli ritrovare in un futuro. Anche il lasciare la mia stanza che è stata la mia casa per quasi due mesi è stato difficile, ma alla fine tutto finisce e tutto inizia!

Accantonata per un istante la nostalgia per ciò che stavo lasciando, sono andata in città con Abby, la mia compagna di classe. Viene dalla Cina, da una città vicino Hong Kong di nome Shenzhen. E’ una ragazza dolcissima e dimostra di avere diciott’anni, anche se ne ha bensì trentuno! Ho passato le prime cinque settimane di corso da sola, ma le ultime due le ho trascorse con lei, ed è stato divertente. Io ho un livello più alto di lei ed è stato bello poterla aiutare a migliorare, mi sono sentita davvero utile e poi le lezioni sono diventate ancora più interessanti e divertenti.

Il dodici agosto in thailandia è festa nazionale, perchè è il compleanno della regina meglio conosciuta come festa della mamma. Così entrambe siamo state libere di andare dove volevamo. Ci siamo incontrate alle 12.30 e con il suo motorino a noleggio siamo partite per la “old city” di Chiang Mai. Lei non è molto pratica a guidare lo scooter e soprattutto non lo è delle strade thailandesi; anche se devo dire che i cinesi non scherzano come guida pericolosa! Io non ho indossato il casco e credo di aver rischiato la vita, ma non importa sono ancora quì a raccontarlo… credo che a volte sia bello lasciarsi andare a commettere delle pazzie ti fa sentire giovane e senza pensieri. So che non è una cosa saggia, e che è molto pericoloso onestamente non credo lo rifarei, ma ci sono momenti che non ti lasciano il tempo di decidere!

Così siamo partite, traballanti per la sua insicurezza sulla strada, ma arrivate sane e salve al ristorante dove Abby voleva assolutamente mangiare il pollo. E’ un ristorante relativamente grande e molto chiassoso perchè i camerieri non scrivono gli ordini ma, bensì, li gridano ai cuochi che stanno nella piccola cucina sul marciapiede. Abbiamo ordinato pollo bollito e riso bianco, accompagnati da una ciotola di brodo di pollo con verdure. A quanto pare è il più rinomato ristorante di pollo di Chiang Mai e, non so se perchè era festa quel giorno, ma era davvero pieno di gente. Finito di mangiare ci siamo rimesse in sella al  motorino e siamo partite per andare a visitare uno dei templi più antichi di Chiang Mai, forse il primo costruito in città, il Wat Phra Singh. Arrivate a destinazione mi sono stupita per il tantissimo oro scintillante che si stagliava contro un cielo a dir poco nuvoloso. L’edificio centrale era davvero pieno di persone che pregavano all’interno, così abbiamo deciso di incamminarci all’esterno per vedere e ammirare le varie statue. Solitamente bisogna entrare nei templi con spalle e ginocchia coperte, ma me ne ero dimenticata e indossavo gli shorts, così il mio essere designer mi ha fatto creare in pochi istanti una fantastica gonna con il mio parca impermeabile! La creatività viene sempre fuori all’occorrenza… quando si dice aguzza l’ingegno!

Il tempio in sostanza è davvero bello, in uno degli edifici più piccoli ci sono le statue di cera dei maggiori monaci venerati. All’esterno le campane da suonare e un grande gong, dal quale ricevere vibrazioni di benessere. Oltre ad un grande chedi tutto dorato stagliato contro il cielo. E’ certo uno dei tanti templi, ma alla fine la Thailandia è fatta di templi e ognuno è differente, anche se potrebbero sembrare tutti uguali.

Finita la gita al tempio ci siamo rimesse in moto per andare a cercare una borsa da aggiungere al mio bagaglio, perchè come previsto la mia valigia non si riusciva a chiudere… Così ho pensato di comprare una borsa a pochi soldi per svuotare un pò la mia valigia, già grande! Ci siamo fermate in un mercatino e quando pensavo di non poter trovare niente, ecco per magia una bancarella di valige e borse! Wow, ho trattato il prezzo per un borsone da 850 bath (circa 22 €) a 550 (circa 14  €) e un lucchetto per 60 bath (1,60€) in un negozietto di cianfrusaglie. Ero così contenta potevo tornare e ultimare la valigia, ma la giornata con Abby stava giungendo al termine. Ci siamo fermate al Thapae Gate, l’ingresso della “old city” e abbiamo comprato una noce di cocco da bere e mangiare. Ci siamo dirette poi in un negozio di libri usati, dove ho comprato un altro libro di Haruki Murakami in inglese. Poi il momento triste dei saluti, perchè lei tornava a scuola, mentre io dovevo incontrare Hailey per passare con lei la mia ultima sera!

Io e Hailey abbiamo comprato da mangiare in uno dei tanti baracchini di street food, una deliziosa zuppa di pollo piccante, della frutta e un sacchetto di banane fritte salate… Una vera delizia. Abbiamo mangiato nell’ostello dei suoi amici perchè fuori pioveva e chiacchierato tanto, d’altronde era la mia ultima sera! Mi ha poi riaccompagnata alla scuola e tra le lacrime ci siamo salutate! Mi mancherà molto, alla fine siamo diventate amiche, ma continueremo a tenerci in contatto.

Quella sera ero triste perchè stavo davvero lasciando un luogo che era diventato la mia casa e la mattina è stato ancora più difficile. Bisogna, però, saper dire addio alle cose e alle persone perchè è il ciclo della vita e onestamente, forse, è così che dev’essere!

 

 

 

Danza e Muay Tai… due mondi della mia Chiang Mai

Volevo parlare un pò di sport, perchè Chiang Mai non è solo la città dei templi e dei mercatini. Sono una ballerina e prima di partire ho cercato una scuola di danza per potermi tenere in allenamento, perchè sette settimane senza ballare per me sarebbe stato alquanto deprimente. Così ho cercato una scuola non troppo distante da dove avrei soggiornato, anche se ancora non sapevo esattamente dove sarei andata ad abitare.

Ho trovato una scuola di nome “Sangdao performing and art school”, ho inviato una mail e mi hanno risposto che avrei potuto fare una lezione prova il sabato e poi parlare con l’insegnante per decidere. Non vedevo l’ora di iniziare e quando sono arrivata a Chiang Mai il primo sabato ho voluto subito provare. Il problema più grande è stato raggiungere la scuola, ho preso un taxi privato perchè ancora non sapevo come muovermi e ho speso parecchio. La voglia di cominciare a danzare in un paese straniero con chissà quale insegnante e compagne mi elettrizzava, al punto che non mi importava di spendere soldi per il trasporto. Ero davvero agitata ed emozionata salendo le scale che mi hanno portata davanti ad una porta a vetri, l’ho aperta e una folata di aria gelida mi ha pervaso il corpo; l’aria condizionata è molto alta durante la stagione delle piogge! Sono entrata e ho parlato con due ragazze thailandesi alla reception che mi hanno confermato la lezione gratuita di prova. Dall’aula è uscita una donna bionda molto magra e mi ha salutata lei sarebbe stata la mia insegnante. E’ inglese e ha avuto una scuola di danza classica a Londra per tanti anni, ma poi ha iniziato a viaggiare per il mondo e ha insegnato in tutti i paesi fino ad arrivare in Thailandia un anno fa. Ovviamente le mie compagne di corso erano tutte più giovani, ma non mi importava affatto perchè nel mondo della danza non esiste età. Dopo la lezione ho spiegato all’insegnante il problema del trasporto e lei mi ha assicurato un passaggio per il ritorno ogni domenica, ma al sabato avrei dovuto provvedere da me. Parlando con Hailey, la mia insegnante d’inglese sono venuta a conoscenza di un metodo molto più economico per raggiungere la città… Prendere un pick up giallo (i taxi locali) per 10 bath (circa 0,25 cent) certo avrei dovuto camminare 25 minuti per raggiungere la strada principale, ma passare per le tranquille strade di campagna sprovviste di turisti è impagabile! Sono stata contentissima di trovare un modo per poter raggiungere tutti i week end la scuola perchè per me è un pò come vivere la vita di tutti i giorni, non mi sento in vacanza per il momento e questa cittadina mi regala emozioni!

Ho continuato fino al mio ultimo week end per un mese intero a frequentare la classe e ho imparato tanto e credo che seguire le lezioni in un’altra lingua si riesca a capire come la danza abbia un  suo linguaggio universale. Io capisco l’inglese, ma alcune ragazze tailandesi non parlavano la lingua eppure gli esercizi da eseguire erano chiari per tutte!

Proprio dopo l’ultima lezione di domenica Miss Jane, la mia insegnante, mi ha voluta portare a casa sua per un caffè e per salutarci. Quando sono scesa dalla sua macchina non ci volevo credere… ha una casa meravigliosa, è antica ed è la tipica tradizionale casa thailandese. E’ tutta in legno di teak con una magnifica zona soggiorno all’aperto e area bar, una splendida scalinata porta al piano superiore dove il suo compagno, un ragazzo del Kashmir, ha lo studio – dato che fa lo scrittore – oltre alle due camere da letto. All’esterno nelle mura ci sono incastonate delle statue di legno. Sono rimasta affascinata da tutto questo e dalla loro vita, lei è più grande di lui e vivono con due simpatici gatti rossi. Due artisti, due anime provenienti da diversi paesi e culture che vivono in armonia con amore… davvero affascinante!

Amo la danza, ma anche la muay thai perchè all’inizio dell’incontro alcuni degli atleti più bravi e più rispettosi praticano una danza, la Ram muay. Il Wai Khru è una delle parti più importanti della Ram Muay, è un rito di rispetto per il maestro e la scuola che prende varie forme in diversi contesti. Il significato corretto di Wai Khru nella muay thai sta nel capire le due parole che formano il nome: “Khru” in lingua thai vuol dire “maestro”, di solito è un termine che nella cultura thai viene dato ai genitori in famiglia, ai monaci nella religione e più in generale al re. Il termine “Wai” indica l’inchino tradizionale thai. E’ una dimostrazione del proprio rispetto e gratitudine per il maestro che gli ha tramandato e insegnato le proprie conoscenze. Quando i propri allievi avranno appreso le tecniche più nascoste e segrete della muay thai e saranno in grado di praticarle, solo allora potrà avere inizio la cerimonia del Wai Khru prima degli incontri.

Ogni novizio deve prestare giuramento ed è la parte fondamentale della pratica della muay thai. Qualsiasi thai boxer che non dovesse prestare giuramento recherebbe una gravissima offesa al maestro e alla scuola che ha frequentato. E’ uno sport antico con una forte tradizione e ammiro molto chi lo pratica con serietà e rispetto.

Vedere dei veri incontri nel nuovo stadio di Chiang Mai è stata una bella esperienza… per lo meno erano incontri reali e non per turisti. Ho avuto i biglietti perchè un amico di Hailey combatteva contro un ragazzo thailandese e lei e i suoi amici andavano a vederlo. Perchè non andare? Mi sono detta, io amo questo sport mi piace il fatto che nella muay thai come in tutti gli sport di lotta ci sia rispetto e sportività la maggior parte delle volte. Ho visto sei incontri tutti entusiasmanti e un clamoroso KO! Lo so che non è una bella cosa, ma in questo sport mandare knock out l’avversario è simbolo di potenza e di bravura!

La muay thai per me è come una danza verso la vittoria, i movimenti sono dettati dal ritmo della musica tradizionale thailandese e gli atleti che combattono sono consapevoli di quanto antico sia questo sport. Così come nella danza a volte si combatte per far uscire sè stessi allo scoperto cercando di esprimere ciò che si prova nei passi che si compiono. Dobbiamo sempre combattere nella vita, ma quello che lo sport ci insegna è il rispetto verso gli altri e la fiducia in noi stessi.

 

Il lato fashion di Chiang Mai

Sono passate sei settimane ormai da quando sono arrivata a Chiang Mai, ho vissuto già tante esperienze e sono certa che ce ne saranno altre. Non sto vivendo una vita spericolata o strana, sto solo assaporando i piccoli momenti e la genuinità di questo paesino.

Amo la vita in Thailandia è così diversa da Milano, ovvio è l’Asia… e credo fermamente che per certi aspetti sia un luogo magico. Certo i problemi ci sono ovunque ma qui tutto sembra più facile, vivere è più facile.

La mia compulsione a comprare abiti a basso costo non può fermarsi quì, dove ne ho già comprati parecchi, ma non mi pento assolutamente in fin dei conti sono una fashion designer e i vestiti sono la mia passione (diciamo che la voglio usare come scusa per non sentirmi troppo in colpa!). Pensavo mi fosse un pò passata la mia ossessione per la moda ma non è così, penso che se dentro di noi c’è una passione non può certo scomparire in un istante. Anche se sono lontana dalla mia città del Fashion, Milano, trovo sempre ispirazioni e nuovi stimoli perchè il mondo è uno stimolo. Mi manca la macchina da cucire e penso che se l’avessi qui con me riuscirei a a creare molte cose! Passo spesso davanti ad una piccola sartoria dove c’è sempre una donna che cuce a macchina i vestiti Lanna style e vorrei tanto fermarmi ad aiutarla a confezionare qualche abito, ma per ora posso solo limitarmi a guardare!

L’ambiente mi ispira molto sopratutto nel pensare a nuovi modelli Lanna style (i tipici abiti di Chiang Mai) gonna lunga e molto stretta realizzata con tessuti Thai e camicia elegante in genere bianca. Ho disegnato qualche modello che poi ho regalato alle ragazze della reception della scuola! Il venerdì loro vestire Lanna style e le trovo bellissime, anche se effettivamente le gonne lunghe e strette non sono proprio comode. Sto davvero apprezzando tantissime cose a Chiang Mai, la città dai tanti volti e ora ha anche un volto nella moda!

Credo che ovunque si vada nel mondo si possa avere tantissime ispirazioni… che sia in un giardino o in mezzo ad una strada. Qui ogni angolo nasconde qualcosa di magico da poter utilizzare come idea! I tessuti Lanna originali sono colorati e dalle trame complicate, non sono stampati ma lavorati con fili di diversi colori, sono molto belli e le fantasie rendono lo stile subito riconoscibile.

Camminando per la città ho visto diversi negozi con simpatici abiti Lanna style e indian style… Vorrei davvero comprare tutto, ma la mia valigia non li può contenere e sono costretta a rinunciare a qualcosa, anche se è veramente dura per me, è tutto così economico e affascinante. Quando tornerò a casa sicuramente potrò mettere in pratica ciò che i miei occhi hanno visto fino ad ora, ma il viaggio è ancora lungo e vedranno ancora tante altre meraviglie!

Non sono di certo i negozi dei brand più acclamati, ma li trovo molto più genuini e hanno comunque un stile affascinante. A volte pensiamo alla moda solo come forma d’arte estrema, quello che creano i grandi stilisti certo è un altro mondo, ma credo che anche questi artigiani locali siano degli stilisti e credo fermamente che a volte i migliori pezzi “d’arte” si trovino proprio dietro queste piccole realtà. Tutto è più vero, tutto si può indossare e la ricerca dei tessuti è notevole!

 

Dico che la mia passione non è passata perchè ho appena finito di modificare un abito per Hailey, la mia nuova amica nonchè insegnante. Parlando mi ha descritto il suo abito preferito, è un regalo di sua mamma e per lei è prezioso; l’unica cosa che non le piace sono i volant alle maniche. Ho preso il vestito e con un paio di forbici, ago e filo  ho tolto i volant, rifatto l’orlo a mano e ora è un nuovo abito! Le mie insegnanti di scuola sarebbero molto orgogliose di me!

Vorrei continuare la mia passione e non appena tornerò a casa… ovunque sarà la mia casa voglio assolutamente creare e dipingere e danzare, voglio che tutte le mie più grandi passioni continuino a rimanere in vita, perchè sono il  mio carburante e senza non potrei respirare!

Sapori, Tastes… Thai Food

Scorci di città… Chiang Mai

Camminando per le vie di Chiang Mai scopri scorci di città che non immaginavi, o forse sì… E’ una città dove l’antico e il relativamente nuovo si incontrano, dove colori accesi si scontrano con la monotonia degli edifici. Dove i templi rendono magica la città e in ogni angolo, dietro cancelli nascosti, puoi intravedere l’oro delle statue del Buddha. Le rovine lungo le strade mostrano la storia e ti riportano in un altro tempo.

Camminando, sento una ragazza cantare e suonare una piccola chitarra, una piacevole colonna sonora a contrasto con il rumore del traffico cittadino. Ovviamente la cosa che risulta più difficile è attraversare la strada, bisogna prestare attenzione perchè le strisce pedonali è come se non esistessero! Alla fine però si apprezza anche questo, perchè fa parte di una cultura. I ponti che costeggiano la strada, il fiume che scorre e i colorati fiori rendono l’atmosfera un pò magica e ti allontana dall’idea che sei in una grande città trafficata.

La cosa interessante nel camminare per le strade è che si è attorniati dalla storia. Le rovine che circondano i confini della città creano un contorno irreale e antico. A volte costeggiano la strada, mentre altre le puoi trovare a fianco di un edificio relativamente moderno. Devo dire che non mi ricordavo Chiang Mai così gradevole, è una piacevole scoperta è una città che si fa amare. E’ completamente diversa da Bangkok e le persone sono ancora più amichevoli e sorridenti rispetto alla capitale. Quando ho scelto Chiang Mai come mia tappa per lo studio non sapevo esattamente cosa aspettarmi e ora penso di aver preso la migliore decisione.

Sinceramente è la prima volta che metto piede da sola in città e per di più di giorno ed il motivo è perchè sono sempre venuta con amici per passare la serata. Ho preso un tuck tuck per dieci Bath (davvero molto economico considerando che io sono a venti chilometri di distanza) e sono scesa a fine corsa, più o meno a sud della città. Ho iniziato a camminare senza neanche sapere dove andare, ma ciò che mi circonda è fantastico e a ogni passo vedo cose differenti. Verde e acqua e macchine e poi ancora verde e rovine e templi, a ogni angolo puoi trovare un piccolo scrigno con racchiuso un tesoro da scoprire.

La ragione  per cui ho raggiunto la città è perche devo prendere un appuntamento per un tatuaggio. Non sono la classica persona che vuole un tatuaggio perchè fa moda, io amo i tatuaggi e in Thailandia ci sono degli artisti davvero bravi e interessanti. Anche questa volta ho creato io il disegno, ma siccome lo voglio con le scritte thailandesi non posso farlo da sola. Così ho appuntamento con Hailey che mi accompagna al negozio; sono venuta in anticipo per poter fare una visita e fare un massaggio. E’ il primo che faccio da quando sono qui e devo dire che ci voleva! Uscita dal massaggio mi sono imbattuta in un delizioso chioschetto e ho comprato un dolce fatto con uovo di quaglia avvolto in una pastella dolce, molto buono però uno o due sono sufficienti!

In definitiva posso dire che questa mia nuova vita mi piace sempre di più e Chiang Mai è una città da apprezzare per quello che è… magica, preziosa e antica.

Sapori e sapori… Thai cuisine

Tra mercatini e vita reale a Chiang Mai…

La vita da studentessa modello mi si addice, ma soprattutto sono sempre più convinta di avere fatto la scelta giusta nel venire a studiare nella mia amata Thailandia. Qui la vita è tranquilla ma anche molto attiva, in città ci sono davvero tante attrazioni ed è un buon compromesso tra stile di vita orientale e occidentale. In Chiang Mai non vivono tantissimi stranieri, certamente non sono pochi, ma molto meno di altre città della Thailandia. Soprattutto sono persone che insegnano o sono proprietari di ostelli. Si conoscono tante persone ogni giorno e ritengo di conoscere un pochino di più il mondo ora!

Le giornate passano e come sempre il tempo scorre troppo in fretta sono già passate due settimane, ho già vissuto tantissime esperienze e condiviso tanti bei momenti con persone fantastiche. Ho conosciuto gente proveniente da Stati Uniti, Russia, Cina, Taiwan, Singapore, Spagna, Canada, Inghilterra, Scozia, Australia, Nuova Zelanda, Macau. Tanti paesi diversi, tanti visi differenti, tante menti, ma trovo che alla fine siamo tutti uguali nella nostra diversità. Mi hanno colpito due ragazzi canadesi, sono in viaggio da tre mesi e devono ancora visitare molti altri paesi in Asia e alla mia domanda: ‘Cosa fate in Thailandia?’ Loro: ‘Stiamo viaggiando’. Praticano la Muai Thai, la lotta tradizionale Thai, una sorta di kickboxing un po’ più cruda. Lui combatte negli incontri e lei fa pratica! Gli ho incontrati dopo che avevano passato quattro ore in palestra ad allenarsi… La cosa che mi ha colpito più di tutte è stato il fatto che stanno viaggiando e non importa cosa accadrà in futuro, adesso è molto più importante. Io ho sempre pensato che vivere quì e ora è molto più importante del futuro, soprattutto al giorno d’oggi. Comunque è il mio stile di vita e quando viaggi puoi capire quante persone la pensano esattamente come te!

In quanto grande appassionata di mercati eccone un altro delizioso in stile Thai, è piccolo e posizionato in una zona abbastanza trafficata, vicino ad una grande strada provinciale. Ho visto e assaggiato cose deliziose! Per la gente del posto è un appuntamento settimanale da non perdere, ci sono tante occasioni per pochi soldi. Mi ha accompagnata la simpatica moglie di Steve (il ragazzo inglese che ha il piccolo ristorante Jasmine, di cui ho parlato qualche articolo fa!) e Jasmine sua figlia. Ho scoperto che il succo puro della canna da zucchero è molto sano per il fisico soprattutto se si pratica sport. Ho mangiato la canna da zucchero arrotolata in una sorta di crepe e mi ha stupito il fatto che non è poi così dolce, proprio perchè è naturale e non ha aggiunta di additivi come lo zucchero raffinato. I mercati sono solitamente posti molto pittoreschi, colorati e ricchi di stranezze culinarie, proprio per questo sono affascinanti e anche se sembrano tutti uguali in realtà non lo sono! Io ne ho visitati davvero tanti e sinceramente ho trovato parecchie differenze soprattutto nel settore alimentare. E’ vero che il cibo cambia a seconda della regione in cui si è, ma così cambia anche la moda e lo stile .

Ora però voglio raccontarvi la storia di una cagnolina deliziosa che ho incontrato nel mio cammino, si chiama Peach ed è dolcissima proprio come il frutto! E’ una trovatella ed è stata adottata da una ragazza canadese che ho conosciuto. E’ stata bruciata con dell’acqua bollente e ha sempre vissuto per strada finchè non è stata trovata ferita e portata al centro d’accoglienza per trovatelli. Qui ha conosciuto Hailey che l’ha fatta curare e poi l’ha portata a vivere con sè, è davvero di gran cuore. Ora ha acquistato peso, anche se è ancora molto magra e sembra felice, fa tantissima tenerezza con quella camminata lenta e un po’ barcollante e quegli occhioni che sembrano raccontare gli orrori che ha vissuto. Non è più giovane, ma finalmente ha trovato un po’ di amore e felicità e probabilmente questo mi insegna che nella vita nulla è perduto, c’è sempre una via d’uscita, un’ancora di salvezza. Almeno questo è quello a cui voglio pensare.

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Non è per essere sentimentali, ma anche questo fa emozionare una cagnolina così bisognosa d’amore che finalmente ha avuto il suo lieto fine! Questa città mi piace ancora di più, mi appassiona, mi coinvolge e mi fa vivere!

 

 

La Chiang Mai dei sapori…

Wat Sri Suphan e il Saturday Night Market

Ieri finalmente sono riuscita ad andare in città nel centro di Chiang Mai per una piacevolissima serata al “Saturday Night Market”.

Grazie alla mia nuova amica thailandese Pem che mi è venuta a prendere in motorino, ho potuto visitare il mercato ed il bellissimo Wat Sri Suphan, conosciuto anche come il Silver Temple. Certo è davvero diverso essere accompagnati da una “guida” locale, perchè puoi scoprire nuove cose e ovviamente puoi capire molto meglio la cultura del paese!

Abbiamo fatto la strada per il centro con la pioggia e per fortuna il monsone ci ha risparmiate, ci ha fatto parcheggiare e poi ha potuto sfogarsi. Grazie davvero! Ci siamo fermate al ‘Food Market’ e abbiamo ordinato buonissimi piatti dal menu di uno dei tanti carrettini parcheggiati all’interno di un mercato coperto. La mattina al suo interno vendono prodotti freschi come frutta e verdura, mentre la sera si trasforma in un ristorante con tavolini piccoli e sgabelli di plastica. Adoro davvero tanto il loro modo di vivere, Pem mi ha spiegato che hanno quattro pasti fondamentali la colazione, il pranzo la cena alle cinque e lo spuntino di mezzanotte! Ma anche fuori dai loro pasti mangiano perchè in effetti tutti questi baracchini ti fanno venire l’acquolina in bocca!

Ho mangiato il ‘Khoa soi’ un delizioso piatto a base di curry, pollo e noodles fritti una vera prelibatezza, poi una frittata di mitili e uno squisita ‘Banana Pancake’. Soddisfatta e felice di aver provato nuovi piatti come il Khoa soi che non avevo mai assaggiato.

Terminata la cena è anche terminato l’acquazzone per fortuna e abbiamo potuto iniziare a fare un giro tra le bancarelle di articoli di artigianato che viene dalle montagne. Io sono molto affascinata da tutto ciò che è artigianale visto che anche io produco abiti fatti a mano. Apprezzo davvero molto gli artigiani, so benissimo l’impegno e la costanza che ci vogliono per poter realizzare le proprie creazioni. Purtroppo non tutti capiscono il valore di un oggetto creato a mano da un artista e spesso l’importanza del prezzo prevale su ogni cosa. Soprattutto in paesi dove la moneta è molto più debole si cerca di specularci sopra chiedendo a volte sconti esagerati senza pensare cosa ci sia davvero dietro ad un prodotto. E’ vero che non bisogna generalizzare mai e che a volte non tutti sono così onesti da vendere la merce realmente prodotta pezzo per pezzo, spesso ci si imbatte in  venditori che rifilano articoli di serie spesso made in China. In Chiang Mai la maggior parte degli articoli posso confermare che sono artigianali e quindi vale la pena spendere un po’ di più e premiare la creatività e il lavoro. I fagottini verdi della foto sono degli squisiti dolci a base di erbe, cocco e noccioline è dolce e fresco da provare davvero!

Non potevo non incontrare un nuovo amore… questa volta per un dolcissimo e piccolo scoiattolo volante. Un amore di esserino con i suoi occhioni grandi e dolci, non poteva non farmi innamorare.

Uscendo dalla strada delle bancarelle ci si imbatte nel Wat Sri Suphan, Silver Temple. Oltre a una parte del tempio dorata come si vede usualmente, questo tempio ha anche una grande ala di colore argento, ogni dettaglio è stato lavorato a mano dagli artigiani del quartiere. La parte argentata non è visitabile dalle donne ma dall’esterno è comunque molto bello e particolare.I pannelli decorati in argento sono numerosi e raccontano scene bucoliche di elefanti e momenti della vita di Buddha. C’è anche la statua di Ganesha che è argentata anch’essa.

Fuori dal tempio per tornare nel mercato ci siamo imbattutti in una tipica rappresentazione del teatro di strada che racconta la storia di due combattenti per una ragazza e un cane bianco che fa pensare ad un drago. In Asia sono molto usuali questi racconti e spesso si possono vedere per strada o in qualche teatrino.

La mia prima gita a Chiang Mai centro è terminata e Pem mi ha riportata all’alloggio, davvero ogni giorno mi sveglio con la curiosità di vedere cose nuove e con la gioia di imparare ogni volta qualcosa in più.

 

Chiang Mai, tra studio e paesaggi

I miei studi continuano bene, anche se passo cinque ore al giorno in una stanza l’atmosfera è comunque molto serena e rilassata. Quando esco dall’aula per andare a mangiare o per una breve pausa ciò che mi circonda è il verde e le farfalle e gli uccellini che cantano. La fatica non si sente per niente, anche se comunque mi sveglio alle sette e mezza!

Ho deciso di fare un giro nei dintorni, vedere il paesino rurale proprio vicino alla scuola. Non esiste una strada comoda per passeggiare e bisogna stare molto attenti alle macchine e ai motorini, ma di giorno è fattibile. La guida Thai è molto alternativa e soprattutto sportiva! Basta avere sul parabrezza una coroncina di fiori come omaggio a Buddha e si è protetti da qualsiasi cosa, così credono. Camminando ho realizzato quanto sia bello a volte non vedere palazzi e cemento, so che anche in Italia ci sono paesaggi mozzafiato, ma qui sono in un luogo tropicale e si pensa erratamente che sulle isole e sulla costa ci siano le vedute migliori. Ok, non è la classica spiaggia con le palme ma vedere il verde delle piccole risaie e le casette di legno dei contadini ti emoziona, fa pensare molto a tutto ciò che abbiamo di inutile. 

Ho trovato un bellissimo tempio, con l’alloggio dei piccoli monaci al suo interno. I loro abiti appesi alle ringhiere delle balconate, gli inchini e i saluti che mi hanno offerto mi hanno reso l’anima un po’ più ricca! Il tempio non è molto grande ma le decorazioni esterne sono molto belle con i classici draghi decorati a mosaico che seguono la scala dell’entrata. Un luogo tranquillo e sereno che ti trascina fuori dalla realtà del paese e ti porta solo per un attimo in un’altra dimensione, per poi farti tornare con qualcosa in più.

Proprio nel paesino c’è il Jasmine Restaurant, un piccolo ristorantino gestito da un colto e gentile ragazzo inglese e sua moglie thailandese. Lei è una cuoca, devo ancora provare i suoi piatti ma me li hanno consigliati, lui è un insegnante inglese e Jasmine è la loro bellissima bambina! Sono due persone squisite e premurose, è raro per me vedere qualcuno che ha il piacere di aiutare gli altri e per fortuna queste persone ci sono. Non voglio essere negativa e non voglio generalizzare, le persone buone ci sono ovunque, posso dire però che quando si viaggia da soli si è sempre un po’ più diffidenti e si ha quasi paura di chi ti circonda. Steve, il proprietario la pensa come me lui è venuto a vivere apposta in Thailandia dopo aver girato il mondo, qui ha trovato la sua isola felice, non ha molto ma gli basta per far vivere la sua famiglia bene. Jasmine non è mai stata in Inghilterra ma parla benissimo l’inglese ovviamente, Steve pensa che qui possa crescere più serena. I problemi non mancano però a volte è presa di mira dai bulletti della scuola perche è più chiara di pelle e sa già due lingue. Sono comunque cose risolvibili e penso davvero che sia una famiglia meravigliosa!

Per concludere sono riuscita a schivare per pochissimo un bel monsone. E’ la stagione monsonica e quando arriva è meglio non essere fuori, la pioggia che scende in pochi secondi è tantissima è cose se gettassero delle bombe d’acqua. Per fortuna sono arrivata giusto in tempo al campus quasi asciutta!

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Domani è un nuovo giorno e non vedo l’ora che inizi!